Questa simulazione permette di studiare il moto di un grave lanciato con una velocità iniziale obliqua, trascurando la resistenza dell’aria e assumendo costante l’accelerazione di gravità.

Il corpo viene lanciato da una quota iniziale y_0 con una velocità di modulo v_0, inclinata di un angolo \theta rispetto all’asse orizzontale.

Durante il moto l’unica forza agente sul corpo è la forza peso e di conseguenza, l’accelerazione è nulla lungo la direzione orizzontale e costante lungo quella verticale:

ax=0,ay=−g, a_x=0, \qquad a_y=-g,

dove g \simeq 9{,}81,\mathrm{m/s^2} è il modulo dell’accelerazione di gravità.

La velocità iniziale può essere scomposta nelle due componenti:

v0x=v0cos⁡θ,v0y=v0sin⁡θv_{0x}=v_0\cos\theta, \qquad v_{0y}=v_0\sin\theta

e il moto può essere studiato come la sovrapposizione di due moti indipendenti: un moto rettilineo uniforme lungo l’asse x e un moto uniformemente accelerato lungo l’asse y.

Moto lungo l’asse x

Lungo la direzione orizzontale l’accelerazione è nulla. Assumendo che il punto di lancio si trovi sull’asse y, e quindi che x_0=0, si ha:

ax(t)=0,vx(t)=v0cos⁡θ,x(t)=v0cos⁡(θ)t.a_x(t)=0, \qquad v_x(t)=v_0\cos\theta , \qquad x(t)=v_0\cos(\theta)t.

Notiamo che la componente orizzontale della velocità rimane quindi costante per tutta la durata del moto.

Moto lungo l’asse y

Lungo la direzione verticale il corpo è invece sottoposto all’accelerazione di gravità:

ay(t)=−g,vy(t)=v0sin⁡θ−gt,y(t)=y0+v0sin⁡θ,t−12gt2.a_y(t)=-g, \qquad v_y(t)=v_0\sin\theta-gt, \qquad y(t)=y_0+v_0\sin\theta,t-\dfrac{1}{2}gt^2.

Durante la fase iniziale del moto, assumendo v_0\sin\theta>0, il corpo sale mentre la componente verticale della velocità diminuisce progressivamente (a causa dell’accelerazione di gravità che è opposta al moto). Nel punto più alto della traiettoria si ha

vy=0.v_y=0.

Successivamente v_y diventa negativa e il corpo inizia la fase di discesa (accelerando a causa dell’accelerazione di gravità).

Altezza massima

L’altezza massima viene raggiunta nell’istante in cui la componente verticale della velocità si annulla:

vy(t)=0.v_y(t)=0.

Rispetto al suolo il suo valore è

ymax⁡=y0+v02sin2⁡θ2g.y_{\max}=y_0+\frac{v_0^2\sin^2\theta}{2g}.

La quantità

v02sin2⁡θ2g\frac{v_0^2\sin^2\theta}{2g}

rappresenta l’aumento di quota massimo che si ottiene rispetto al punto di lancio.

Tempo di volo

Il tempo di volo, o tempo di durata del moto, è il tempo necessario affinché il corpo raggiunga il suolo.

Ponendo y(t)=0 si ottiene:

y0+v0sin⁡(θ)t−12gt2=0.y_0+v_0\sin(\theta)\,t-\frac{1}{2}gt^2=0.

La soluzione fisicamente significativa, cioè quella positiva, è

tv=v0sin⁡θ+v02sin2⁡θ+2gy0g.t_v= \frac{ v_0\sin\theta+ \sqrt{v_0^2\sin^2\theta+2gy_0} }{g}.

Nel caso particolare in cui il lancio avvenga dal livello del suolo, cioè y_0=0, la formula si riduce a

tv=2v0sin⁡θg.t_v=\frac{2v_0\sin\theta}{g}.

Gittata

La gittata è la distanza orizzontale percorsa dal corpo tra il punto di lancio e il punto in cui raggiunge il suolo.

Poiché il moto orizzontale è uniforme, si ha

xmax=v0cos⁡(θ)tv.x_{max}=v_0\cos(\theta)\,t_v.

Sostituendo l’espressione del tempo di volo:

xmax=v0cos⁡θg(v0sin⁡θ+v02sin2⁡θ+2gy0).x_{max}= \frac{v_0\cos\theta}{g} \left( v_0\sin\theta+ \sqrt{v_0^2\sin^2\theta+2gy_0} \right).

Se il punto di lancio si trova al livello del suolo, y_0=0, si ottiene la nota relazione

xmax=v02sin⁡(2θ)g.x_{max}=\frac{v_0^2\sin(2\theta)}{g}.

La simulazione consente di modificare la quota iniziale y_0, il modulo della velocità iniziale v_0 e l’angolo di lancio \theta, osservando contemporaneamente il moto del corpo e le sue proiezioni lungo gli assi x e y.

In questo modo è possibile visualizzare direttamente come il moto parabolico nasca dalla combinazione di un moto rettilineo uniforme in direzione orizzontale e di un moto uniformemente accelerato in direzione verticale, nonché osservare come i parametri iniziali influenzino altezza massima, gittata e tempo di volo.