Massimo comune divisore e minimo comune multiplo
Il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo sono due concetti fondamentali dell’aritmetica degli interi. Entrambi dipendono dalla nozione di divisibilità e descrivono, da due punti di vista differenti, la relazione tra divisori e multipli di due o più numeri.
Divisibilità
Prima di introdurre formalmente MCD e mcm, richiamiamo il concetto di divisore.
Divisibilità
Siano
, con
.
Diciamo che
divide
se esiste un intero
tale che
In questo caso scriviamo
Abbiamo
perché esiste l’intero
tale che
Al contrario,
, perché non esiste alcun
intero
per cui
.
Nel seguito lavoreremo principalmente con numeri naturali positivi.
Il massimo comune divisore
Consideriamo due numeri naturali positivi
e
. Possiamo elencarne i divisori e individuare quelli
che hanno in comune.
Prendiamo
I divisori positivi di
sono
mentre quelli di
sono
I divisori comuni sono quindi
Tra questi, il più grande è
.
Massimo comune divisore
Siano
, con
.
Il massimo comune divisore di
e
, indicato con
è il più grande numero naturale positivo che divide sia
sia
.
In simboli, se
allora
e ogni altro divisore comune di
e
divide
.
Tornando all’esempio precedente:
La definizione non dice semplicemente che il MCD è un divisore comune particolarmente grande: è il massimo tra tutti i divisori comuni.
Inoltre, se
, ogni divisore
comune di
e
divide necessariamente
.
Numeri coprimi
Un caso particolarmente importante si presenta quando due numeri non
possiedono divisori comuni diversi da
.
Numeri coprimi
Due numeri naturali positivi
e
si
dicono coprimi, o primi tra loro, se
Quindi
e
sono coprimi, anche se
entrambi sono composti:
Dire che due numeri sono primi tra loro non significa dire
che i due numeri siano primi. Significa soltanto che non hanno fattori
primi in comune, o equivalentemente che il loro massimo comune
divisore è uguale a
.
Calcolo del MCD mediante la scomposizione in fattori primi
Quando i numeri non sono troppo grandi, il MCD può essere determinato facilmente attraverso la loro scomposizione in fattori primi.
Consideriamo
e
.
I fattori primi presenti in entrambe le scomposizioni sono
e
. Per ciascun fattore comune
prendiamo l’esponente minore:
Come calcolare il MCD
Dopo aver scomposto i numeri in fattori primi, prendiamo i fattori primi comuni, ciascuno con il minimo esponente con cui compare.
Il motivo è semplice: un divisore comune non può contenere un fattore primo assente da uno dei due numeri.
Se un fattore primo
compare come
nella scomposizione di
e come
nella scomposizione di
, un
divisore comune può contenere al massimo
Per ottenere il divisore comune più grande dobbiamo quindi prendere esattamente tale potenza.
L’algoritmo di Euclide
La scomposizione in fattori primi non è l’unico modo per calcolare il massimo comune divisore. L’algoritmo di Euclide usa una successione di divisioni con resto.
Se
allora
Perché questa proprietà è vera?
Se un numero
divide sia
sia
, allora divide anche
Quindi ogni divisore comune di
e
è anche un divisore comune di
e
.
Viceversa, se
divide sia
sia
, allora divide
Le coppie
e
hanno quindi
esattamente gli stessi divisori comuni; i rispettivi MCD coincidono.
Calcoliamo
Prima divisione:
Quindi
.
Seconda divisione:
Perciò
.
Terza divisione:
Il resto è zero. L’ultimo resto non nullo è
.
L’algoritmo di Euclide evita di dover conoscere la scomposizione in fattori primi dei numeri. Per numeri grandi è quindi, in generale, molto più efficiente dell’elenco dei divisori o della scomposizione diretta.
Il minimo comune multiplo
Passiamo ora dai divisori ai multipli.
Consideriamo
e
.
I primi multipli positivi di
sono
mentre quelli di
sono
Il primo multiplo positivo presente in entrambi gli elenchi è
.
Minimo comune multiplo
Siano
, con
.
Il minimo comune multiplo di
e
, indicato con
è il più piccolo numero naturale positivo che sia multiplo sia di
sia di
.
Dire che
significa quindi che
e che nessun intero positivo minore di
possiede
entrambe queste proprietà.
Calcolo del mcm mediante la scomposizione in fattori primi
Consideriamo ancora
Questa volta dobbiamo costruire un numero divisibile sia per
sia per
. Deve quindi contenere
tutti i fattori primi necessari a contenere entrambe le scomposizioni.
Come calcolare il mcm
Dopo aver scomposto i numeri in fattori primi, prendiamo tutti i fattori primi presenti, ciascuno con il massimo esponente con cui compare.
Se
e
, un
multiplo comune di
e
deve contenere
almeno
Per costruire il più piccolo multiplo comune prendiamo esattamente la potenza necessaria, senza aggiungere fattori superflui.
MCD e mcm a confronto
Supponiamo che
dove permettiamo eventualmente che alcuni esponenti siano uguali a zero.
Fattori comuni + esponente minimo.
Tutti i fattori + esponente massimo.
Per il MCD dobbiamo costruire un numero che riesca a dividere entrambi: possiamo usare soltanto i fattori comuni e non possiamo superare l’esponente presente in nessuno dei due numeri. Per questo prendiamo il minimo degli esponenti.
Per il mcm dobbiamo invece costruire un numero che sia divisibile per entrambi: dobbiamo includere tutti i fattori necessari e, per ciascuno, una potenza sufficientemente grande. Per questo prendiamo il massimo degli esponenti.
Relazione tra MCD e mcm
Il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo non sono due quantità indipendenti.
Per ogni
, con
, vale
Di conseguenza,
Dimostrazione mediante la scomposizione in fattori primi
Scriviamo
Nel prodotto tra MCD e mcm, per ogni fattore primo
, l’esponente complessivo è
Ma vale sempre
Pertanto
Poiché
, possiamo calcolare il
minimo comune multiplo senza ripetere la scomposizione:
Il caso di numeri coprimi
La relazione precedente diventa particolarmente semplice quando
e
sono coprimi.
Allora
Ad esempio,
, quindi
Un esempio completo
Consideriamo
Scomponiamo i due numeri in fattori primi:
Per il massimo comune divisore prendiamo i fattori comuni con il minimo esponente:
Per il minimo comune multiplo prendiamo invece tutti i fattori presenti con il massimo esponente:
Verifichiamo la relazione fondamentale:
Quindi effettivamente
MCD e mcm di più numeri
Le nozioni di massimo comune divisore e minimo comune multiplo si estendono naturalmente a più di due numeri.
Per il MCD prendiamo i fattori presenti in tutte le scomposizioni con il minimo esponente:
Per il mcm prendiamo tutti i fattori che compaiono almeno una volta, con il massimo esponente:
Nel calcolo del MCD di più numeri un fattore primo deve essere presente in tutti i numeri per poter comparire nel risultato.
Nel calcolo del mcm, invece, è sufficiente che un fattore primo compaia in almeno uno dei numeri: nel risultato lo prendiamo con il massimo esponente presente.
Quando usare il MCD e quando usare il mcm?
Una difficoltà frequente negli esercizi consiste nel capire quale delle due quantità richieda il problema.
devi suddividere, raggruppare o ripartire quantità nel maggior numero possibile di parti uguali, oppure vuoi ottenere parti della massima dimensione possibile senza resti.
cerchi il primo valore, il primo istante o la prima quantità compatibile contemporaneamente con più periodicità.
Abbiamo due nastri lunghi rispettivamente
e
. Vogliamo tagliarli in pezzi tutti
della stessa lunghezza, senza scarti e scegliendo pezzi della massima
lunghezza possibile.
La lunghezza cercata deve dividere sia
sia
e deve essere la più grande possibile:
Ogni pezzo dovrà essere lungo
.
Due segnali si ripetono rispettivamente ogni
e
. Se partono
contemporaneamente, vogliamo sapere dopo quanto tempo si
verificheranno nuovamente insieme.
Cerchiamo il più piccolo numero multiplo sia di
sia
di
:
I due segnali torneranno a coincidere dopo
.
Riepilogo
È il più grande divisore comune a due o più numeri.
È il più piccolo multiplo positivo comune a due o più numeri.
Se
e
sono primi tra loro, allora
e quindi