Matematica di base · Prime nozioni

Massimo comune divisore e minimo comune multiplo

Il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo sono due concetti fondamentali dell’aritmetica degli interi. Entrambi dipendono dalla nozione di divisibilità e descrivono, da due punti di vista differenti, la relazione tra divisori e multipli di due o più numeri.

Livello: base Argomento: aritmetica Con esempi svolti

Divisibilità

Prima di introdurre formalmente MCD e mcm, richiamiamo il concetto di divisore.

Definizione

Divisibilità

Siano a,b\in\mathbb{Z}, con a\neq 0. Diciamo che a divide b se esiste un intero k\in\mathbb{Z} tale che

\displaystyle b=ak.

In questo caso scriviamo

\displaystyle a\mid b.
Esempio

Abbiamo 3\mid 12 perché esiste l’intero 4 tale che

\displaystyle 12=3\cdot4.

Al contrario, 5\nmid 12, perché non esiste alcun intero k per cui 12=5k.

Nel seguito lavoreremo principalmente con numeri naturali positivi.

Il massimo comune divisore

Consideriamo due numeri naturali positivi a e b. Possiamo elencarne i divisori e individuare quelli che hanno in comune.

Esempio

Prendiamo

\displaystyle a=18,\qquad b=24.

I divisori positivi di 18 sono

\displaystyle 1,\;2,\;3,\;6,\;9,\;18,

mentre quelli di 24 sono

\displaystyle 1,\;2,\;3,\;4,\;6,\;8,\;12,\;24.

I divisori comuni sono quindi

\displaystyle 1,\;2,\;3,\;6.

Tra questi, il più grande è 6.

Definizione

Massimo comune divisore

Siano a,b\in\mathbb{N}, con a,b>0. Il massimo comune divisore di a e b, indicato con

\displaystyle \operatorname{MCD}(a,b),

è il più grande numero naturale positivo che divide sia a sia b.

In simboli, se

\displaystyle d=\operatorname{MCD}(a,b),

allora

\displaystyle d\mid a,\qquad d\mid b,

e ogni altro divisore comune di a e b divide d.

Esempio

Tornando all’esempio precedente:

\displaystyle \operatorname{MCD}(18,24)=6.
Idea chiave

La definizione non dice semplicemente che il MCD è un divisore comune particolarmente grande: è il massimo tra tutti i divisori comuni.

Inoltre, se d=\operatorname{MCD}(a,b), ogni divisore comune di a e b divide necessariamente d.

Numeri coprimi

Un caso particolarmente importante si presenta quando due numeri non possiedono divisori comuni diversi da 1.

Definizione

Numeri coprimi

Due numeri naturali positivi a e b si dicono coprimi, o primi tra loro, se

\displaystyle \operatorname{MCD}(a,b)=1.
Esempio
\displaystyle \operatorname{MCD}(8,15)=1.

Quindi 8 e 15 sono coprimi, anche se entrambi sono composti:

\displaystyle 8=2^3,\qquad 15=3\cdot5.
Attenzione

Dire che due numeri sono primi tra loro non significa dire che i due numeri siano primi. Significa soltanto che non hanno fattori primi in comune, o equivalentemente che il loro massimo comune divisore è uguale a 1.

Calcolo del MCD mediante la scomposizione in fattori primi

Quando i numeri non sono troppo grandi, il MCD può essere determinato facilmente attraverso la loro scomposizione in fattori primi.

Esempio guidato

Consideriamo 72 e 120.

\displaystyle 72=2^3\cdot3^2,\qquad           120=2^3\cdot3\cdot5.

I fattori primi presenti in entrambe le scomposizioni sono 2 e 3. Per ciascun fattore comune prendiamo l’esponente minore:

\displaystyle           2^{\min\{3,3\}}=2^3,\qquad           3^{\min\{2,1\}}=3.
\displaystyle           \operatorname{MCD}(72,120)=2^3\cdot3=24.
Regola

Come calcolare il MCD

Dopo aver scomposto i numeri in fattori primi, prendiamo i fattori primi comuni, ciascuno con il minimo esponente con cui compare.

Il motivo è semplice: un divisore comune non può contenere un fattore primo assente da uno dei due numeri.

Se un fattore primo p compare come p^\alpha nella scomposizione di a e come p^\beta nella scomposizione di b, un divisore comune può contenere al massimo

\displaystyle p^{\min\{\alpha,\beta\}}.

Per ottenere il divisore comune più grande dobbiamo quindi prendere esattamente tale potenza.

L’algoritmo di Euclide

La scomposizione in fattori primi non è l’unico modo per calcolare il massimo comune divisore. L’algoritmo di Euclide usa una successione di divisioni con resto.

Proprietà fondamentale

Se

\displaystyle a=bq+r,\qquad 0\le r<b,

allora

\displaystyle           \operatorname{MCD}(a,b)=\operatorname{MCD}(b,r).
Perché questa proprietà è vera?

Se un numero d divide sia a sia b, allora divide anche

\displaystyle a-bq=r.

Quindi ogni divisore comune di a e b è anche un divisore comune di b e r.

Viceversa, se d divide sia b sia r, allora divide

\displaystyle bq+r=a.

Le coppie (a,b) e (b,r) hanno quindi esattamente gli stessi divisori comuni; i rispettivi MCD coincidono.

Esempio

Calcoliamo

\displaystyle \operatorname{MCD}(252,105).

Prima divisione:

\displaystyle 252=105\cdot2+42.

Quindi \operatorname{MCD}(252,105)=\operatorname{MCD}(105,42).

Seconda divisione:

\displaystyle 105=42\cdot2+21.

Perciò \operatorname{MCD}(105,42)=\operatorname{MCD}(42,21).

Terza divisione:

\displaystyle 42=21\cdot2.

Il resto è zero. L’ultimo resto non nullo è 21.

\displaystyle 			\operatorname{MCD}(252,105)=21.
Perché è utile

L’algoritmo di Euclide evita di dover conoscere la scomposizione in fattori primi dei numeri. Per numeri grandi è quindi, in generale, molto più efficiente dell’elenco dei divisori o della scomposizione diretta.

Il minimo comune multiplo

Passiamo ora dai divisori ai multipli.

Esempio

Consideriamo a=6 e b=8.

I primi multipli positivi di 6 sono

\displaystyle 6,\;12,\;18,\;24,\;30,\;36,\ldots

mentre quelli di 8 sono

\displaystyle 8,\;16,\;24,\;32,\;40,\;48,\ldots

Il primo multiplo positivo presente in entrambi gli elenchi è 24.

\displaystyle \operatorname{mcm}(6,8)=24.
Definizione

Minimo comune multiplo

Siano a,b\in\mathbb{N}, con a,b>0. Il minimo comune multiplo di a e b, indicato con

\displaystyle \operatorname{mcm}(a,b),

è il più piccolo numero naturale positivo che sia multiplo sia di a sia di b.

Dire che m=\operatorname{mcm}(a,b) significa quindi che

\displaystyle a\mid m\qquad\text{e}\qquad b\mid m,

e che nessun intero positivo minore di m possiede entrambe queste proprietà.

Calcolo del mcm mediante la scomposizione in fattori primi

Consideriamo ancora

\displaystyle         72=2^3\cdot3^2,\qquad         120=2^3\cdot3\cdot5.

Questa volta dobbiamo costruire un numero divisibile sia per 72 sia per 120. Deve quindi contenere tutti i fattori primi necessari a contenere entrambe le scomposizioni.

Fattore 2 2^3
Fattore 3 3^2
Fattore 5 5
\displaystyle         \operatorname{mcm}(72,120)         =2^3\cdot3^2\cdot5         =360.
Regola

Come calcolare il mcm

Dopo aver scomposto i numeri in fattori primi, prendiamo tutti i fattori primi presenti, ciascuno con il massimo esponente con cui compare.

Se p^\alpha\mid a e p^\beta\mid b, un multiplo comune di a e b deve contenere almeno

\displaystyle p^{\max\{\alpha,\beta\}}.

Per costruire il più piccolo multiplo comune prendiamo esattamente la potenza necessaria, senza aggiungere fattori superflui.

MCD e mcm a confronto

Supponiamo che

\displaystyle         a=p_1^{\alpha_1}\cdots p_n^{\alpha_n},         \qquad         b=p_1^{\beta_1}\cdots p_n^{\beta_n},

dove permettiamo eventualmente che alcuni esponenti siano uguali a zero.

Massimo comune divisore
\displaystyle             \operatorname{MCD}(a,b)             =             p_1^{\min\{\alpha_1,\beta_1\}}             \cdots             p_n^{\min\{\alpha_n,\beta_n\}}.

Fattori comuni + esponente minimo.

Minimo comune multiplo
\displaystyle             \operatorname{mcm}(a,b)             =             p_1^{\max\{\alpha_1,\beta_1\}}             \cdots             p_n^{\max\{\alpha_n,\beta_n\}}.

Tutti i fattori + esponente massimo.

Un modo per ricordarlo

Per il MCD dobbiamo costruire un numero che riesca a dividere entrambi: possiamo usare soltanto i fattori comuni e non possiamo superare l’esponente presente in nessuno dei due numeri. Per questo prendiamo il minimo degli esponenti.

Per il mcm dobbiamo invece costruire un numero che sia divisibile per entrambi: dobbiamo includere tutti i fattori necessari e, per ciascuno, una potenza sufficientemente grande. Per questo prendiamo il massimo degli esponenti.

Relazione tra MCD e mcm

Il massimo comune divisore e il minimo comune multiplo non sono due quantità indipendenti.

Relazione fondamentale

Per ogni a,b\in\mathbb{N}, con a,b>0, vale

\displaystyle           \operatorname{MCD}(a,b)\,           \operatorname{mcm}(a,b)           =           ab.

Di conseguenza,

\displaystyle           \operatorname{mcm}(a,b)           =           \frac{ab}{\operatorname{MCD}(a,b)}.
Dimostrazione mediante la scomposizione in fattori primi

Scriviamo

\displaystyle             a=p_1^{\alpha_1}\cdots p_n^{\alpha_n},             \qquad             b=p_1^{\beta_1}\cdots p_n^{\beta_n}.

Nel prodotto tra MCD e mcm, per ogni fattore primo p_i, l’esponente complessivo è

\displaystyle             \min\{\alpha_i,\beta_i\}             +             \max\{\alpha_i,\beta_i\}.

Ma vale sempre

\displaystyle             \min\{\alpha_i,\beta_i\}             +             \max\{\alpha_i,\beta_i\}             =             \alpha_i+\beta_i.

Pertanto

\displaystyle             \operatorname{MCD}(a,b)\,             \operatorname{mcm}(a,b)             =             p_1^{\alpha_1+\beta_1}\cdots             p_n^{\alpha_n+\beta_n}             =             ab.
Esempio

Poiché \operatorname{MCD}(72,120)=24, possiamo calcolare il minimo comune multiplo senza ripetere la scomposizione:

\displaystyle           \operatorname{mcm}(72,120)           =           \frac{72\cdot120}{24}           =           360.

Il caso di numeri coprimi

La relazione precedente diventa particolarmente semplice quando a e b sono coprimi.

\displaystyle \operatorname{MCD}(a,b)=1.

Allora

\displaystyle         \operatorname{mcm}(a,b)         =         \frac{ab}{1}         =         ab.
Conseguenza
\displaystyle           \operatorname{MCD}(a,b)=1           \quad\Longrightarrow\quad           \operatorname{mcm}(a,b)=ab.

Ad esempio, \operatorname{MCD}(8,15)=1, quindi

\displaystyle           \operatorname{mcm}(8,15)=8\cdot15=120.

Un esempio completo

Esempio svolto

Consideriamo

\displaystyle a=84,\qquad b=126.

Scomponiamo i due numeri in fattori primi:

\displaystyle           84=2^2\cdot3\cdot7,           \qquad           126=2\cdot3^2\cdot7.

Per il massimo comune divisore prendiamo i fattori comuni con il minimo esponente:

\displaystyle           \operatorname{MCD}(84,126)           =           2\cdot3\cdot7           =           42.

Per il minimo comune multiplo prendiamo invece tutti i fattori presenti con il massimo esponente:

\displaystyle           \operatorname{mcm}(84,126)           =           2^2\cdot3^2\cdot7           =           252.

Verifichiamo la relazione fondamentale:

\displaystyle           42\cdot252=10584,           \qquad           84\cdot126=10584.

Quindi effettivamente

\displaystyle           \operatorname{MCD}(84,126)           \operatorname{mcm}(84,126)           =           84\cdot126.

MCD e mcm di più numeri

Le nozioni di massimo comune divisore e minimo comune multiplo si estendono naturalmente a più di due numeri.

\displaystyle         24=2^3\cdot3,\qquad         36=2^2\cdot3^2,\qquad         60=2^2\cdot3\cdot5.

Per il MCD prendiamo i fattori presenti in tutte le scomposizioni con il minimo esponente:

\displaystyle         \operatorname{MCD}(24,36,60)         =         2^2\cdot3         =         12.

Per il mcm prendiamo tutti i fattori che compaiono almeno una volta, con il massimo esponente:

\displaystyle         \operatorname{mcm}(24,36,60)         =         2^3\cdot3^2\cdot5         =         360.
Da ricordare

Nel calcolo del MCD di più numeri un fattore primo deve essere presente in tutti i numeri per poter comparire nel risultato.

Nel calcolo del mcm, invece, è sufficiente che un fattore primo compaia in almeno uno dei numeri: nel risultato lo prendiamo con il massimo esponente presente.

Quando usare il MCD e quando usare il mcm?

Una difficoltà frequente negli esercizi consiste nel capire quale delle due quantità richieda il problema.

Usa il MCD quando…

devi suddividere, raggruppare o ripartire quantità nel maggior numero possibile di parti uguali, oppure vuoi ottenere parti della massima dimensione possibile senza resti.

Usa il mcm quando…

cerchi il primo valore, il primo istante o la prima quantità compatibile contemporaneamente con più periodicità.

Problema 1 · Massimo Comune Divisore

Abbiamo due nastri lunghi rispettivamente 84\text{ cm} e 126\text{ cm}. Vogliamo tagliarli in pezzi tutti della stessa lunghezza, senza scarti e scegliendo pezzi della massima lunghezza possibile.

La lunghezza cercata deve dividere sia 84 sia 126 e deve essere la più grande possibile:

\displaystyle \operatorname{MCD}(84,126)=42.

Ogni pezzo dovrà essere lungo 42\text{ cm}.

Problema 2 · Minimo Comune Multiplo

Due segnali si ripetono rispettivamente ogni 6\text{ s} e 8\text{ s}. Se partono contemporaneamente, vogliamo sapere dopo quanto tempo si verificheranno nuovamente insieme.

Cerchiamo il più piccolo numero multiplo sia di 6 sia di 8:

\displaystyle \operatorname{mcm}(6,8)=24.

I due segnali torneranno a coincidere dopo 24\text{ s}.

Hai finito la lezione. Prima di passare all’argomento successivo, prova a calcolare MCD e mcm di alcune coppie di numeri usando sia i fattori primi sia, per il MCD, l’algoritmo di Euclide.
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