Polinomi e divisione tra polinomi
I polinomi costituiscono uno degli oggetti fondamentali dell’algebra. Compaiono nella risoluzione di equazioni, nello studio delle funzioni, nella fattorizzazione e, più avanti, in numerosi argomenti dell’analisi matematica. In questa lezione introduciamo il linguaggio essenziale dei polinomi e ci concentriamo in particolare sulla divisione tra polinomi, mettendola in relazione con la normale divisione tra numeri interi.
Monomi e polinomi
Partiamo da un esempio:
Questa espressione è formata dalla somma algebrica dei termini
Ciascun termine è un monomio nella variabile
.
Polinomio in una variabile
Un polinomio nella variabile
è un’espressione della forma
dove
sono numeri, detti coefficienti, e gli esponenti di
sono numeri interi non negativi.
Se
il numero
è detto grado del polinomio.
è un polinomio di grado
.
Possiamo anche scriverlo esplicitando i coefficienti nulli:
Il grado di un polinomio non dipende dal numero di termini effettivamente presenti, ma dal massimo esponente della variabile associato a un coefficiente diverso da zero.
Ad esempio,
ha soltanto due termini, ma è un polinomio di grado
.
Il polinomio nullo
Un caso particolare è costituito dal polinomio
nel quale tutti i coefficienti sono nulli. Questo polinomio prende il nome di polinomio nullo.
Al polinomio nullo non si assegna normalmente un grado naturale. Quindi non bisogna confondere
con un polinomio costante non nullo, come ad esempio
che ha invece grado
.
Polinomi ordinati e completi
Un polinomio si dice ordinato secondo le potenze decrescenti di
quando i termini vengono scritti a partire dalla potenza più alta fino a quella più bassa.
Ad esempio,
è ordinato secondo potenze decrescenti.
Un polinomio si dice invece completo quando contiene tutte le potenze della variabile dal grado massimo fino al grado zero, eventualmente con coefficienti nulli.
Il polinomio
può essere scritto nella forma completa
Questa scrittura sarà particolarmente utile nella divisione tra polinomi.
Somma e differenza di polinomi
Per sommare o sottrarre due polinomi dobbiamo combinare i termini simili, cioè quelli che contengono la stessa potenza della variabile.
Consideriamo
e
da cui
quindi
Prodotto tra polinomi
Per moltiplicare due polinomi utilizziamo la proprietà distributiva.
si calcola moltiplicando ciascun termine del primo polinomio per ciascun termine del secondo:
Raggruppando i termini simili otteniamo
Se
e
sono polinomi non nulli, allora
Ad esempio, se
allora
Valore di un polinomio
Un polinomio può essere valutato sostituendo alla variabile un determinato numero.
Se
allora, per
,
Valore di un polinomio
Dato un polinomio
il valore assunto dal polinomio nel punto
è
Divisione tra polinomi
La divisione tra polinomi è analoga, nella sua struttura, alla divisione euclidea tra numeri interi.
Ricordiamo che, dati due numeri interi positivi
e
, possiamo scrivere
dove
è il quoziente e
il resto, con
Una struttura analoga vale per i polinomi.
Teorema della divisione tra polinomi
Siano
e
due polinomi, con
Esistono e sono unici due polinomi
e
tali che
dove
Il polinomio
è detto quoziente, mentre
è detto resto.
Quando è possibile eseguire la divisione?
Se
non è possibile ottenere un termine non nullo nel quoziente che riduca il grado del dividendo.
In questo caso la divisione è già conclusa:
Dividendo
per
otteniamo semplicemente
La divisione continua finché il resto ha grado maggiore o uguale al grado del divisore.
Si arresta quando
La divisione in colonna
Consideriamo la divisione
Vogliamo determinare polinomi
e
tali che
Partiamo dai termini di grado massimo:
Scriviamo quindi
nel quoziente. Moltiplicando il divisore per
otteniamo
Nello schema, a sinistra al di sotto del dividendo, scriviamo l’opposto,
Tracciamo una riga orizzontale e sommiamo la prima riga alla seconda, scrivendo il risultato al di sotto della linea.
Ripetiamo le operazioni dividendo il nuovo polinomio
per
.
Dividiamo i termini di grado massimo:
Il secondo termine del quoziente è quindi
Moltiplichiamo per il divisore
e scriviamo il risultato, cambiato di segno, a sinistra. Tracciamo una nuova riga orizzontale ed eseguiamo la somma:
Ripetiamo nuovamente il procedimento:
Aggiungiamo tale valore al quoziente e moltiplichiamo per il divisore:
Scriviamo il risultato cambiato di segno a sinistra e sommiamo:
Il resto è quindi
Poiché
la divisione è terminata.
Pertanto
Lo schema generale della divisione
Possiamo riassumere il procedimento nel seguente modo.
Come dividere due polinomi
- Ordiniamo entrambi i polinomi secondo potenze decrescenti.
- Dividiamo il termine di grado massimo del dividendo per il termine di grado massimo del divisore.
- Inseriamo il risultato nel quoziente.
- Moltiplichiamo il divisore per il termine appena trovato.
- Cambiamo di segno e addizioniamo.
- Ripetiamo il procedimento finché il resto ha grado minore del divisore.
Quando nel dividendo manca una potenza della variabile, è spesso conveniente inserire esplicitamente il termine con coefficiente nullo.
Ad esempio,
conviene scriverlo come
Questo riduce il rischio di errori durante la divisione.
Un secondo esempio
Consideriamo
Scriviamo il dividendo in forma completa
e applichiamo gli stessi passaggi visti in precedenza.
Dividiamo i termini principali:
Il primo termine del quoziente è quindi
Moltiplichiamo, cambiamo di segno, scriviamo a sinistra e sommiamo:
Dividiamo nuovamente:
Il quoziente diventa quindi
Moltiplichiamo:
Cambiamo segno e sommiamo:
Poiché
la divisione termina.
In conclusione,
Divisione esatta e divisibilità tra polinomi
Come per i numeri interi, una divisione può avere resto nullo.
Consideriamo
e dividiamolo per
Poiché
la divisione ha resto zero.
Divisibilità tra polinomi
Diciamo che un polinomio
divide un polinomio
se esiste un polinomio
tale che
In simboli,
Equivalentemente, la divisione di
per
ha resto nullo.
Ad esempio,
Divisione per un binomio del tipo x − a
Un caso particolarmente importante è quello in cui il divisore è un polinomio di primo grado della forma
Dal teorema della divisione abbiamo
Poiché il divisore ha grado
, il resto deve avere grado minore di
. Di conseguenza il resto è necessariamente una costante:
Possiamo quindi scrivere
Ora poniamo
Otteniamo
quindi
Teorema del resto
Il resto della divisione di un polinomio
per
è uguale a
Un esempio con il teorema del resto
Consideriamo
Vogliamo conoscere il resto della divisione per
Non è necessario eseguire l’intera divisione. Per il teorema del resto basta calcolare
.
Il teorema del resto permette di conoscere il resto della divisione per
senza calcolare il quoziente. Questo è particolarmente utile quando ci interessa soltanto stabilire se una divisione è esatta.
Riepilogo
Un polinomio in una variabile ha la forma
.
Dividendo
per
si ottengono quoziente e resto.
Se il divisore è della forma
, il resto della divisione è semplicemente