Analisi Matematica 2 · Estremi di funzioni di più variabili

Massimi e minimi per funzioni di due variabili

In questa lezione introduciamo i concetti di massimo e minimo relativo e di massimo e minimo assoluto per funzioni di due variabili. Vedremo come individuare e classificare i punti stazionari mediante il teorema di Fermat e la matrice Hessiana e come affrontare la ricerca degli estremi assoluti su un insieme.

Livello: universitario Analisi Matematica 2 Lezione 1 Massimi e minimi

Massimi e minimi relativi

Consideriamo una funzione

\displaystyle         f:A\subseteq\mathbb{R}^2         \longrightarrow         \mathbb{R}.

Siamo interessati alla ricerca dei massimi e dei minimi della funzione, distinguendo innanzitutto tra estremi relativi ed estremi assoluti.

Definizione

Massimo relativo

Un punto

\displaystyle           P_0=(x_0,y_0)\in A

è un punto di massimo relativo per f se esiste un intorno U di P_0 tale che

\displaystyle           f(x,y)\leq f(x_0,y_0)

per ogni (x,y)\in U\cap A.

Definizione

Minimo relativo

Un punto

\displaystyle           P_0=(x_0,y_0)\in A

è un punto di minimo relativo per f se esiste un intorno U di P_0 tale che

\displaystyle           f(x,y)\geq f(x_0,y_0)

per ogni (x,y)\in U\cap A.

Idea geometrica

Il termine relativo indica che confrontiamo il valore della funzione in P_0 soltanto con i valori assunti nei punti sufficientemente vicini a P_0.

Teorema di Fermat e punti stazionari

Teorema di Fermat

Sia

\displaystyle           f:A\subseteq\mathbb{R}^2           \longrightarrow           \mathbb{R},

con A aperto, e sia

\displaystyle           P_0=(x_0,y_0)\in A.

Supponiamo che f sia differenziabile in P_0. Se P_0 è un punto di massimo relativo o di minimo relativo per f, allora

\displaystyle           \nabla f(x_0,y_0)=\mathbf 0.

Equivalentemente,

\displaystyle           \begin{cases}           f_x(x_0,y_0)=0,\\[2mm]           f_y(x_0,y_0)=0.           \end{cases}

Un punto P_0=(x_0,y_0) tale che

\displaystyle         \nabla f(x_0,y_0)=\mathbf 0

è detto punto stazionario della funzione.

Attenzione

Il teorema di Fermat fornisce una condizione necessaria, ma non sufficiente, per l’esistenza di un estremo relativo.

\displaystyle           P_0\text{ estremo relativo}           \quad\Longrightarrow\quad           \nabla f(P_0)=0.

In generale non vale l’implicazione inversa.

Un punto stazionario può infatti corrispondere a comportamenti geometrici differenti:

  • un punto di massimo relativo;
  • un punto di minimo relativo;
  • un punto di sella.
Confronto tra punto di massimo relativo, punto di minimo relativo e punto di sella
Tre possibili comportamenti in corrispondenza di un punto stazionario: massimo relativo, minimo relativo e punto di sella.
Interpretazione geometrica

Nel punto di massimo relativo i valori della funzione nelle vicinanze sono inferiori al valore assunto nel punto; nel minimo relativo sono superiori.

In un punto di sella, invece, arbitrariamente vicino al punto si trovano sia valori maggiori sia valori minori di quello assunto nel punto stesso.

Matrice Hessiana

La condizione \nabla f(P_0)=0 permette di individuare i punti stazionari, ma non consente da sola di stabilirne la natura.

Per classificare un punto stazionario utilizziamo quindi le derivate seconde.

Definizione

Matrice Hessiana

La matrice Hessiana di f nel punto (x,y) è

\displaystyle           H_f(x,y)           =           \begin{pmatrix}           f_{xx}(x,y) & f_{xy}(x,y)\\[2mm]           f_{yx}(x,y) & f_{yy}(x,y)           \end{pmatrix}.

Se f\in C^2, per il teorema di Schwarz vale

\displaystyle         f_{xy}=f_{yx},

e quindi la matrice Hessiana è simmetrica:

\displaystyle         H_f(x,y)         =         \begin{pmatrix}         f_{xx} & f_{xy}\\         f_{xy} & f_{yy}         \end{pmatrix}.

Il determinante della matrice Hessiana è

\displaystyle         \det H_f(x,y)         =         f_{xx}(x,y)f_{yy}(x,y)         -         f_{xy}(x,y)f_{yx}(x,y).

Nel caso f\in C^2,

\displaystyle         \det H_f(x,y)         =         f_{xx}(x,y)f_{yy}(x,y)         -         f_{xy}^2(x,y).

Criterio dell’Hessiana

Sia P_0=(x_0,y_0) un punto stazionario di f, cioè

\displaystyle         \nabla f(P_0)=0,

e supponiamo che f\in C^2 in un intorno di P_0.

Poniamo

\displaystyle         D=\det H_f(P_0).
Criterio dell’Hessiana

La natura del punto stazionario può essere determinata nei seguenti casi.

1. Minimo relativo stretto

\displaystyle           D>0           \qquad\text{e}\qquad           f_{xx}(P_0)>0

implicano che P_0 è un punto di minimo relativo stretto.

2. Massimo relativo stretto

\displaystyle           D>0           \qquad\text{e}\qquad           f_{xx}(P_0)<0

implicano che P_0 è un punto di massimo relativo stretto.

3. Punto di sella

\displaystyle           D<0

implica che P_0 è un punto di sella.

4. Caso inconcludente

\displaystyle           D=0.

In questo caso il criterio dell’Hessiana è inconcludente.

Osservazione

Nel caso D>0, le quantità f_{xx}(P_0) e f_{yy}(P_0) hanno lo stesso segno.

Si potrebbe quindi utilizzare equivalentemente il segno di f_{yy}(P_0) per distinguere il massimo dal minimo.

Attenzione

Se

\displaystyle           \det H_f(P_0)=0,

non possiamo determinare la natura del punto mediante il criterio dell’Hessiana.

Questo non significa che sia impossibile classificare P_0: sarà necessario utilizzare un metodo differente, ad esempio studiando direttamente il segno di

\displaystyle           f(x,y)-f(x_0,y_0)

in un intorno del punto.

Schema per la ricerca degli estremi relativi

Per cercare i massimi e i minimi relativi di una funzione differenziabile possiamo procedere secondo i seguenti passaggi.

1

Calcoliamo le derivate parziali prime:

\displaystyle             f_x(x,y),             \qquad             f_y(x,y).
2

Risolviamo il sistema

\displaystyle             \begin{cases}             f_x(x,y)=0,\\[2mm]             f_y(x,y)=0,             \end{cases}

ottenendo i punti stazionari.

3

Calcoliamo la matrice Hessiana

\displaystyle             H_f(x,y).
4

Per ciascun punto stazionario P_0 calcoliamo

\displaystyle             \det H_f(P_0)

e applichiamo il criterio dell’Hessiana.

Massimi e minimi assoluti

Passiamo ora dagli estremi relativi agli estremi assoluti.

Definizione

Massimo assoluto

Un punto P_M\in A è un punto di massimo assoluto se

\displaystyle           f(P_M)\geq f(P)           \qquad           \forall P\in A.

Minimo assoluto

Analogamente, P_m\in A è un punto di minimo assoluto se

\displaystyle           f(P_m)\leq f(P)           \qquad           \forall P\in A.
Differenza rispetto agli estremi relativi

Per un estremo relativo confrontiamo il valore della funzione soltanto con i valori assunti in un intorno del punto. Per un estremo assoluto il confronto avviene invece con tutti i punti del dominio considerato.

Teorema di Weierstrass

Teorema di Weierstrass

Sia C\subseteq\mathbb{R}^2 un insieme compatto, cioè chiuso e limitato, e sia

\displaystyle           f:C\longrightarrow\mathbb{R}

una funzione continua.

Allora f assume in C il proprio massimo assoluto e il proprio minimo assoluto.

In altre parole, esistono

\displaystyle           P_m,P_M\in C

tali che

\displaystyle           f(P_m)           \leq           f(P)           \leq           f(P_M)           \qquad           \forall P\in C.
Osservazione

Il teorema di Weierstrass garantisce l’esistenza del massimo e del minimo assoluti, ma non ci dice direttamente in quali punti essi vengano assunti.

Ricerca dei massimi e minimi assoluti

Supponiamo che f sia continua su un insieme compatto C\subseteq\mathbb{R}^2.

Per determinare il massimo e il minimo assoluto dobbiamo confrontare i valori assunti dalla funzione in tutti i possibili punti candidati.

Punti da analizzare

1. Punti stazionari interni

Cerchiamo i punti

\displaystyle           P\in\operatorname{int}(C)

nei quali

\displaystyle           \nabla f(P)=0.

2. Punti interni di non differenziabilità

Dobbiamo considerare anche gli eventuali punti interni nei quali la funzione non è differenziabile.

3. Frontiera dell’insieme

Infine dobbiamo studiare i punti appartenenti alla frontiera

\displaystyle           \partial C.

Una volta individuati tutti i candidati, confrontiamo i valori della funzione:

Passaggio conclusivo

Il valore più grande tra quelli ottenuti sarà il massimo assoluto, mentre il valore più piccolo sarà il minimo assoluto.

Hai finito la lezione. Nella parte successiva applicheremo il teorema di Fermat, il criterio dell’Hessiana e lo studio della frontiera alla ricerca concreta degli estremi di una funzione.
Torna su ↑